30/05/2014

Vlatka Horvat: What Remains

Temporary Encounters # 1
31/05/2014 - 25/10/2014

Vlatka Horvat realizza le opere in una varietà di media – installazioni, oggetti, collage, fotografie, video, opere testuali, performance, e nonostante la scelta dei media utilizzati, le sue opere si sviluppano come un percorso di termini esistenziali, condizioni determinate, emozioni, stabilendo nuove relazioni tra diversi significati. I lavori di Vlatka Horvat sono concentrati sui gesti di riorganizzazione dello spazio e pratiche spaziali, relazioni sociali tra gli oggetti, corpi ed elementi di architettura. L’interesse dell’artista si concentra sulle contraddizioni e gli aspetti incerti tra soggetto e oggetto e il contesto nel quale si incontrano. Nella video animazione il corpo frammentato dell’artista crea forme bizzarre, ibride, assurde, mentre i corpi spezzati e moltiplicati indicano la perdita di prospettiva, del centro, l’equilibrio e l’instabilità puntando sul carattere frammentato delle nostre identità.
Quello che rimane / Ciò che rimane è un lavoro testuale, costituito da un mucchio di carta . Ogni foglio è segnato da un sigillo rosso sviluppato dall’autrice, con la scritta “ Quello che rimane “. Il pubblico è invitato a prendere un foglio dalla cima del mucchio. A poco a poco, troviamo sempre meno carta – e l’espressione di ciò che resta parla di un mucchio di carta che rimane ridotto, “ quello che rimane “ nello spazio. E’ un processo di scomparsa, le cui tracce rimangono, nel gioco di parole linguistico e nel significato letterale. Indicando ciò che accade al mucchio in costante diminuzione, indica lo stato del processo di scomparsa dell’opera d’arte. Inoltre, quello che rimane può essere visto come un omaggio allo spazio della farmacia abbandonata, indicando quello che rimane – (apoteka) spazio per l’arte contemporanea – che gli porta un nuovo scopo e una nuova vita.
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Vlatka Horvat
mostre personali: Disjecta Contemporary Art Center (Portland), Rachel Uffner Gallery (New York), Zak|Branicka Gallery (Berlin), Bergen Kunsthall, the Kitchen (New York),
mostre colettive:53. October Salon (Beograd), artissima 18 (Torino), “Greater New York” – MoMA PS1 (New York), Gallery Skuc (Ljubljana) i 11th Istanbul biennale.
MA Performance Studies, Northwestern University, Chicago; Phd Visual Cultures and Performance (Roehampton University, 2009).
represented by: Zak| Branicka (Berlin), Rachel Uffner (New York) i annex14 (Zurich).

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